La Lunigiana, dall’Appennino tosco emiliano al mare, è una terra da viaggiare, scoprire, assaporare, per vivere una vacanza di qualità in armonia con la natura.
Lungo la Via Francigena, uno degli itinerari più antichi (citato per la prima volta dall’arcivescovo di Canterbury Sigerico nel 994) e, per secoli, più frequentati per raggiungere Roma, pellegrini, mercanti ed eserciti hanno lasciato tracce del loro passaggio in castelli, pievi e borghi murati che caratterizzano tutt’oggi un paesaggio naturale intatto e quasi inespugnabile.
Castelli e castellari, pievi e chiese romaniche, borghi medievali e costruzioni gentilizie si susseguono in un viaggio tra storia ed ospitalità che regala forti emozioni in tutta la Lunigiana: impianti sportivi estivi ed invernali, cure termali, possibilità escursionistiche e di interesse speleologico, alternati a folklore e tradizioni locali sono gli ingredienti per arricchire le attrattive turistiche di un lembo di terra sospeso tra le montagne ed il mare, affiancato dalle Cinque Terre della Liguria e dalle città d’arte della Toscana, immerso in una natura intatta ed incontaminata.
I numerosi comuni offrono infinite possibilità di escursioni e visite interessanti, qui possiamo brevemente segnalare:
 

Villafranca Lunigiana, borgo medioevale di Filetto

Villafranca Lunigiana

Di origine preistorica, nasce come borgo nel XI/XII secolo sulla strada del Monte Bardone, nelle vicinanze della Cappella di San Nicolò , dipendenza dell’Abbazia benedettina di S. Bartolomeo Linari.
Durante il Medioevo ebbe una parte importante, grazie alla sua posizione strategica. Dopo la suddivisione tra i due rami malaspiniani (secco e fiorito) nel 1221, diventa parte integrante del Feudo di Mulazzo sotto il dominio di Corrado dello Spino Secco. Centro amministrativo dal 1266 del marchesato di Villafranca, dopo varie conquiste da parte degli Sforza e degli Spagnoli, con il Congresso di Vienna del 1815 viene divisa tra il Ducato di Modena e quello di Parma al quale appartenne fino all’unità d’Italia.
Colpita duramente durante la Seconda Guerra Mondiale, vide crollare sotto i bombardamenti molte opere architettoniche come il Castello dei Malaspina di cui si possono anvora vedere i resti, la chiesa di San Francesco che fu subito restaurata e la Chiesa di S. Nicolò di cui resta esclusivamente il campanile.

  Pontremoli
Tipica città medievale. L’offerta turistica in campo sia culturale sia paesaggistico sia sportivo è ricca di risorse, offerte varie e interessanti. Dal punto di vista culturale non c’è che l’imbarazzo della scelta a partire dalla stessa Pontremoli che offre il museo delle statue stele della Lunigiana affascinanti e misteriose statue realizzate dai primissimi popoli che si insediarono su questo territorio. La città poi regala una serie infinita di chiese di ogni periodo che conservano opere di rara bellezza. Tra queste sono sicuramente da segnalare quelle di san Nicolò, Santa Maria del Popolo e San Pietro.La cittadina è sede del Premio Bancarella.
  Filattiera

Antica capitale del dominio bizantino in Lunigiana; attorno alla pieve di Sorano è stato scoperto un villaggio di epoca romana.
La pieve di Sorano, elegante nelle sue forme di stile lombardo, conserva al suo interno un idolo precristiano.
Nella cappella castrense di S. Giorgio si può ammirare: la lapide dell’VIlI secolo che narra di un religioso che qui spezzò idoli pagani, fondò chiese e convertì popolazioni. Frazioni del Comune da visitare: Caprio e Ponticello piene di case torri medioevali.


Castello di Bagnone
Bagnone

Famosa per i suoi portici del vecchio mercato dove i bottegai, i sarti, gli speziali, i calzolai costruirono le botteghe famose nel comprensorio di Massa Carrara e delle alte localalità.
Il castello, costruito nella seconda metà del trecento dai Malaspina, appartenne ai conti Noceti e nella sua cappella riposa il cronista del XV sec. Antonio Da Faye.
Frazione di Bagnone: Treschietto con gli imponenti ruderi del castello a picco sul burrone. Altre località non sono meno famose: Castiglione del Terziere, sede di capitanato fiorentino, completamente restaurato da Loris Jacopo Bononi.

Borgo di Mulazzo

Mulazzo

Nel 1221 Mulazzo divenne la capitale dei feudi dei Malaspina dello Spino Secco e questa grande casata segnò il territorio con un impressionante numero di castelli, torri e rocche ancora oggi visibili ed oggetto di intensi studi e recenti restauri. Qui, nel 1306, Dante Alighieri fu ambasciatore per i Marchesi (citati nella Divina Commedia) presso i Vescovi di Luni. Il territorio ebbe così una grande tradizione di sacra ospitalità che si conserva intatta al giorno d’oggi. Ad un Malaspina, il Marchese Alessandro, circumnavigatore (1749-1810) per il re di Spagna Carlo III, è dedicato l’importante museo Centro studi Malaspiniani, sede di ricerche internazionali. Il comune vive di importanti ed intense manifestazioni culturali, quali il Premio Selezione Bancarella, il Premio Copertina ed il premio nazionale Bancarelvino (29-30-31 luglio-1 agosto), dedicato alla diffusione della cultura del vino e della buona tavola. Innumerevoli sono poi gli appuntamenti su tutto il territorio con fiere, sagre e feste popolari..

Fortezza della Brunella, Aulla

Aulla

Aulla è dominata dalla Fortezza della Brunella, costruzione militare cinquecentesca a struttura quadrangolare, completamente restaurata, raggiungibile in pochi minuti dal centro. La Fortezza della Brunella ospita il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, è immersa in un bel parco ed offre una splendida vista dei due fiumi che scorrono nella valle. Puo’essere considerata il simbolo di Aulla.
Poco lontano i dintorni di Aulla sono splendidi e il paesaggio ed i luoghi ci riportano ad un’ atmosfera antica. Caprigliola con le mura Medicee e l’alta torre cilindrica, Bibola con i resti dell’antico castello, Albiano con le sue case medioevali, Olivola con la sua posizione dominante e il borgo medioevale di Pallerone con il presepe meccanico del 1935, sono luoghi che sorprendono ed affasciano il viaggiatore

Fivizzano

Fivizzano

Si trova nella Lunigiana orientale, una zona in cui si incontrano paesaggi di ogni tipo dalle colline alle montagne a sottili pianure. Il centro si sviluppa lungo il corso del torrente Rosaro, in un’area molto fertile, caratterizzata da un clima mite e una discreta piovosità che ha sempre favorito attività agricole e, di conseguenza, gli scambi commerciali.
Grazie a questa posizione vantaggiosa, Fivizzano, è sempre stato un centro piuttosto ricco e le passate fortune si riflettono nella considerevole dimensione della città oltre che nel grande numero di opere d’arte e palazzi signorili. Tra questi sono sicuramente da segnalare Palazzo Chigi-Benedetti, palazzo Fantoni, e la fortezza della Verrucola.

Manarola, una delle Cinque Terre

Le Cinque Terre

Parco Nazionale e territorio tutelato dall’Unesco dal 1997 in quanto sistema di interesse naturalistico ambientale, questa zona è caratterizzata dalla presenza di tipici versanti scoscesi coltivati a vite per mezzo di faticosi impianti di terrazzamenti, testimonianza unica della trasformazione operata dalla laboriosa attività dell’uomo sul territorio.Il suggestivo tipo di costa a strapiombo sul mare, con falesie che raggiungono spesso le verticalità, alternato a baie, anfratti ed incantevoli spiaggette tra gli scogli, con fondali profondi e ricchi di varietà ittiche, fanno di questo comprensorio una autentica opera d’arte della natura.

Portovenere

Portovenere

Portovenere è situato sul promontorio di fronte Lerici nel Golfo dei Poeti. Risalendo verso nord lungo la costa, si raggiungono le Cinque Terre. Questo piccolo villaggio di pescatori è oggi una meta turistica ‘degli amanti del mare’ ed è famosa per i suoi ristoranti dove il pesce fresco, crostacei e molluschi sono sempre disponibili. Le sue alte e strette case dai colori vivaci tipici della regione. L’antica Chiesa di San Pietro (1277) è situata all’estremità del promontorio e si affaccia sulla grotta di Byron. Nella parte superiore si trova il castello medievale, costruito nel 1161 dai genovesi. Al centro si erge la Chiesa di San Lorenzo (1116) in stile lombardo. Lungo le strade, i negozi e bancarelle vendono prodotti locali e souvenir.